Cosa sono i conti deposito


conti deposito vincolati o liberiPrima di tutto ricordiamo che cosa sono i conti di deposito, che non vanno confusi con i conti correnti.

Il conto deposito è un prodotto finanziario che viene utilizzato con l'obiettivo di risparmiare ed ottenere un rendimento dal proprio capitale.

Si differenzia dal conto corrente in quanto consente solamente di effettuare versamenti e prelievi ma non permette di svolgere le operazioni tipiche dei conti correnti, come effettuazione di pagamenti, bonifici, emissione di assegni, domiciliazioni delle bollette, e non prevede un bancomat o una carta di credito.

Per l'apertura di un conto di deposito è però necessario avere un conto corrente d'appoggio, che viene utilizzato per le operazioni di versamento o prelevamento dal conto deposito.

In sostanza tramite il conto deposito il risparmiatore consegna alla banca una determinata somma di denaro per un determinato periodo di tempo e l'istituto bancario si obbliga a custodirla e restituirla alla scadenza, corrispondendo anche un determinato ammontare di interessi.

Si tratta quindi una forma di investimento a breve termine e a basso rischio che garantisce un guadagno certo. L'investimento per il consumatore è sicuro in quanto le banche aderiscono al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi che, nel caso in cui la banca fallisca, garantisce i capitali depositati dai risparmiatori fino a 100.000 euro.

Vista l'attuale situazione economica, in cui i conti correnti non remunerano più il capitale investito e i bot e le obbligazioni offrono rendimenti molto bassi, il conto di deposito costituisce una forma di investimento a breve-medio termine redditizia, che permette di guadagnare sul capitale depositato.


Tipi di conti deposito

Fatta questa premessa veniamo al dunque. Esistono due tipologie di conti di deposito: quelli vincolati e quelli non vincolati (o liberi). Vediamo quali sono le loro caratteristiche.

Conti deposito vincolati

Nel conto deposito vincolato, il capitale investito resta vincolato per un determinato periodo di tempo, che può andare da pochi mesi (3-6-12 mesi) fino a qualche anno (di solito 5).

Più è lungo il periodo di vincolo sul denaro depositato, maggiore è il tasso d'interesse corrisposto dalla banca.

Solitamente il capitale vincolato non può essere ritirato prima della scadenza (in questo caso si parla di conto deposito non svincolabile). Solo in alcuni casi è possibile svincolare la somma di denaro investita prima della scadenza (anche se non tutti gli istituti di credito offrono questa possibilità) perdendo però gli interessi o pagando una penale (dipende dai casi, quindi si consiglia di leggere sempre bene le clausole presenti nel contratto).

Conti deposito liberi

Con il conto deposito libero, invece, il cliente ha libero accesso al capitale depositato e può prelevare in qualsiasi momento denaro dal conto senza penalizzazioni sugli interessi. Di contro, i tassi di interesse sono minori.


Differenze tra conti deposito vincolati e liberi

La principale differenza è dovuta al vincolo del capitale. Come abbiamo visto, con il conto libero è possibile avere immediata disponibilità del capitale depositato, mentre nel conto vincolato la somma non può essere prelevata fino al termine del vincolo.

Altra differenza è legata al rendimento. I conti vincolati offrono un rendimento maggiore, mentre quelli liberi hanno tassi di interesse inferiori.

Altre differenze possono essere dovute alle spese di apertura o di gestione del conto, ma queste variano da caso a caso.


Quali sono i migliori?

È meglio scegliere un conto deposito libero o vincolato? Non esiste una risposta univoca valida per tutti.

I tassi di interesse sono maggiori all'aumentare della durata e se si sceglie di vincolare il capitale, ma non tutti i risparmiatori sono disposti ad accettare questa opzione.

Il consiglio è di scegliere il vincolato solamente se si è sicuri di non aver bisogno della somma depositata per tutta la durata del vincolo. Se invece si pensa di poter avere bisogno di parte del capitale depositato, allora potrebbe essere meglio optare per il libero.

Ad ogni modo, per farsi un'idea della varie proposte offerte dalle banche e del rendimento effettivo (cioè quanto si guadagna al netto delle tasse, dell'imposta di bollo e di tutte le spese), la cosa migliore è quella di utilizzare in comparatore. Per maggiori dettagli consultate la nostra guida alla scelta del miglior conto deposito.